15 Giugno 2026

MA DAVVERO GLI AGENTI DI COMMERCIO SONO DEI GRANDI EVASORI?

di Diego Terreno

Vice Presidente della FIARC

Alcuni giorni or sono (per la precisione il 28 maggio scorso) un autorevole giornale ha pubblicato un articolo dal cui titolo risultava che gli agenti di commercio sarebbero da annoverare tra i maggiori evasori fiscali.

Ovviamente la cosa mi ha molto colpito, sicuramente come agente di commercio, ma più ancora nella mia qualità di componente della “commissione” che, per conto della Fiarc, partecipa alle riunioni con l’Agenzia delle Entrate proprio sull’argomento degli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità fiscale): infatti in più di una circostanza i funzionari dell’Agenzia ci avevano evidenziato come gli agenti di commercio siano tra i contribuenti più affidabili. Poi ho letto tutto l’articolo ed ho notato che nella tabella dell’affidabilità dei contribuenti (da cui derivavano i dati per la compilazione dell’articolo) gli agenti di commercio non compaiono assolutamente. Ed allora? Probabilmente l’estensore dell’articolo ha utilizzato il dato degli “Intermediari del Commercio” attribuendoli agli agenti di commercio, senza sapere che gli agenti di commercio costituiscono soltanto una piccola parte degli Intermediari del Commercio (tra l’altro, probabilmente, la parte meno “ricca”). E mi è venuto in mente un piccolo episodio avvenuto durante una delle ultime riunioni presso l’Agenzia delle Entrate; ve lo voglio raccontare, perché mi pare molto indicativo di … di un sacco di cose, a cominciare da quanto poco è conosciuta la nostra categoria, anche da coloro che si occupano della nostra fiscalità a tutti i livelli, compreso il livello giornalistico.

Compito precipuo dei funzionari dell’Agenzia delle Entrate, nel corso delle riunioni periodiche, è di spiegare come funzionano i calcoli per addivenire alla definizione dell’Indice Sintetico di Affidabilità di ogni contribuente; così, dopo le spiegazioni teoriche e la presentazione delle tabelle per fare i calcoli, la riunione è proceduta con alcuni esempi. Il primo esempio riguardava un ipotetico agente di commercio che fatturava parecchie centinaia di migliaia di euro l’anno! Da principio tutti noi che eravamo presenti in rappresentanza degli agenti di commercio ascoltavamo con una certa indifferenza tale esempio (e, magari, anche con un po’ di invidia per un agente che realizzava un tale livello di provvigioni), finché non ci siamo accorti che i funzionari lì presenti consideravano quell’esempio indicativo della media dei guadagni di un normale agente di commercio. A quel punto siamo intervenuti per cercare di rimettere le cose a posto, ed è così che abbiamo saputo che, per l’Agenzia delle Entrate, gli agenti di commercio costituiscono una piccola parte degli “Intermediari del Commercio” che comprendono anche altre tipologie di lavoratori autonomi, i quali hanno caratteristiche del tutto differenti, sia sul piano del lavoro, sia su quello della resa economica e che la media dei guadagni era calcolata tra tutti i contribuenti raccolti sotto l’indicazione di “Intermediari del Commercio”.

Mi pare che in tali circostanze non sia possibile considerare il dato come utile per una categoria particolare, né la nostra categoria, né qualsiasi delle altre accorpate insieme alla nostra sotto la stessa indicazione; non siamo nemmeno alla classica “media dei polli” (la media di un pollo su ogni tavola vuole dire che sulla tua tavola ci sono due polli, mentre sulla mia non ce n’è nessuno), ma piuttosto alla pretesa di sommare polli e patate (per rimanere alla metafora di Trilussa).

Quello che sappiamo di certo è che per noi agenti, al di là delle difficoltà (assolutamente reali ed oggettive) di questo o quel periodo, tutti gli utili finiscono nella denuncia dei redditi ed il “nero” non esiste; ed aggiungo che le nostre case preponenti sarebbero le prime a non permettercelo, anche perché loro, a loro volta, non potrebbero detrarre dalle loro entrate quanto pagato in nero.

Noi agenti di commercio abbiamo problemi ben più importanti e gravi del titolo su tre colonne di un giornale, per quanto autorevole esso sia. Ed è per questo motivo che, da principio, pensavo di lasciare correre senza intervenire. Però … poi … ripensandoci … a nessuno fa piacere essere additato come un grande evasore, mentre, al contrario, è un contribuente fedele …

FIARC
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