Le associazioni degli agenti di Commercio e dei consulenti finanziari hanno scritto, tutte insieme, una lettera alla Presidente del Consiglio dei Ministri on. Meloni per sottolineare quanto sia dannoso per gli agenti e per i consulenti finanziari il recente notevole aumento del costo dei carburanti, aumento che – dato il notevole impatto – rischia di rendere insostenibile il costo degli spostamenti che, come tutti sanno, sono parte preponderante dell’attività di queste due categorie di lavoratori autonomi. Immaginiamo che la Presidente Meloni conosca già tali dati, tanto più che nell’ultimo periodo numerosi organi di stampa hanno parlato di questi argomenti, evidenziando anche come gli agenti di commercio siano tra i principali “sostenitori”, in Italia, di talune attività, soprattutto alberghi e ristoranti, ma anche – aggiungerei – autostrade, autoriparatori e – per tornare all’argomento – distributori di benzina e gasolio; tuttavia abbiamo ritenuto utile riassumerli una volta di più.
Naturalmente, presentato il problema, abbiamo prospettato la possibilità di alcune soluzioni che permettano ad agenti di commercio e consulenti finanziari di guardare al futuro (almeno al futuro immediato) con un po’ più di tranquillità.
Quindi abbiamo chiesto il varo di un provvedimento che preveda un contributo sotto forma di credito di imposta ed un beneficio proporzionale alle spese connesse ai carburanti ed all’auto in generale, che le procedure di accesso siano semplici e chiare e non richiedano la presentazione di valanghe di documentazione (in fondo è sufficiente dimostrare l’iscrizione al ruolo/registro professionale)!
Una lettera identica è stata inviata anche al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti nonché Vice Presidente del Consiglio on. Salvini.
Potete leggere la lettera inviata alla Presidente Meloni cliccando qui.
Cliccando qui, invece, potete leggere la lettera inviata al Ministro Salvini.